USA: vittoria della tenace lotta delle comunità Sioux. L’oleodotto non si farà.

Standing Rock (USA), 5 Dicembre 2016, I Sioux festeggiano alla notizia della decisione del Genio Militare USA di non autorizzare la costruzione dell’oleodotto nel loro territorio

Standing Rock (USA), 5 Dicembre 2016, i Sioux esultano per aver scongiurato la costruzione dell’oleodotto

Standing Rock (USA), 5 Dicembre 2016, gioia tra i manifestanti per la vittoria ottenuta dopo una lunga lotta
La lotta alla fine paga. Negli Stati Uniti, i Sioux, dopo oltre 6 mesi di lotte, scioperi, blocchi stradali e manifestazioni di massa, hanno vinto: il 4 Dicembre 2016, il Genio Militare degli USA ha deciso di non autorizzare la costruzione di un oleodotto che doveva attraversare la riserva indiana di Standing Rock, nei pressi del lago Ohae, nello stato del Sud Dakota. Le proteste, anche molto dure, avevano visto la partecipazione, oltre quella del movimento indigeno e delle comunità indiane locali, di vasti settori dell’ambientalismo statunitense e anche il coinvolgimento di molti abitanti non indiani della zona. La decisione storica, che segna un punto a favore del movimento indigeno, non è irreversibile, dato che dal 20 Gennaio 2017 si insedierà alla Casa Bianca il neoeletto Presidente Donald Trump, che ha sempre sostenuto la necessità della costruzione di questo oleodotto, che porterebbe il petrolio estratto nell’estremo Nord degli Usa sino al Texas. Occorre però ricordare che il Genio Militare Usa gode di grande considerazione e credibilità e difficilmente può essere masso in discussione. Il Genio Militare ha riconosciuto che l’attuale progetto metteva a rischio le riserve idriche delle comunità della nazione indiana e ha espressamente chiesto al Consorzio costruttore dell’oleodotto di cambiare percorso all’oleodotto. La notizia della decisione del Genio Militare USA ha provocato grandi festeggiamenti tra i cittadini che protestavano. Le comunità della nazione indiana sono però ben consapevoli che hanno vinto una battaglia importante per la loro esistenza, ma che non hanno ancora vinta definitivamente la guerra. Questa vicenda dimostra, una volta di più, che lottare con determinazione serve e si può ottenere risultati importanti.
Silvano Ceccoli
Circolo Culturale Proletario di Genova
Dicembre 2016